martedì 21 febbraio 2012

pizza di kamut vegetariana





Dopo quasi tre anni di rinfreschi la mia pasta madre funziona davvero molto bene!


Pizza di Kamut alle verdure


per 4 pizze circa 400 gr di farina (250 kamut, 100 grano duro, 50 manitoba)
acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido
1 cucchiaino e un po' di sale fino
circa 100 gr di pasta madre rinfrescata il giorno prima


La preparazione inizia il venerdì quando rinfresco la pasta madre, una parte va in frigo una resta chiusa in un barattolo ma sulla credenza della cucina. Il sabato mattina, quando sarà bella gonfia, la sciolgo nell'acqua e aggiungo in tre tempi le farine e per ultimo il sale. Copro con un piatto e lascio chiuso nel microonde spento fino alle 18 e poi formo i panetti e per l'ora di cena la pizza è pronta. Questa volta è alle verdure (zucchine e pomodorini pachino) mozzarella e grana.

domenica 12 febbraio 2012

gnocchi finti



Gnocchi senza patate, che si preparano in un attimo e che consolano, ho bisogno di consolarmi!


Ricetta copiata dal mitico Persegani


Ingredienti per 4 


500 gr di acqua
300 gr di farina bianca
2 cucchiai di olio
sale


Mettere l'acqua a bollire con un po' di sale e l'olio. Appena bolle buttare la farina (tutta insieme) e girare con il cucchiaio di legno finchè non si stacca dalle pareti (forse 1 minuto). Mettere sulla spianatoia infarinata lavorare un attimo anche per raffreddare l'impasto. Preparare dei serpenti di pasta e tagliare dei gnocchetti.
Si cuociono come i gnocchi di patate in abbondante acqua salata e sono pronti quando galleggiano.
Io li ho conditi con il ragù: piatto unico per la domenica  

venerdì 10 febbraio 2012

arrosto di maiale ubriaco



un piatto da October Fest o da Fest casalinga, facile e saporito per niente asciutto e stopposo come spesso trovo l'arrosto che, per questa ragione, non è tra i miei piatti preferiti!!! 


Ingredienti
coppa di maiale
una bottiglietta di birra (io ho usato 3 luppoli di Poretti)
un paio di cipolle
aromi vari 
un po' di farina 
olio sale e pepe


Ho fatto marinare una notte la carne con i vari odori nella birra, la mattina ho soffritto le cipolle in un po' di olio e ho aggiunto la carne scolata. A fuoco vivo l'ho fatta un po' arrostire e ho poi aggiunto la marinata, salato e chiusa la pentola pressione per circa 1 ora.
A cottura ultimata ho tolto la carne e ho aggiunto al brodo rimasto un po' di farina (circa un cucchiaio) e ho frullato tutto creando una deliziosa cremina.
Ho servito con le patate arrosto con la crostina: patate prima bollite (non completamente) e poi passate nel forno caldissimo condite con olio rosmarino e spolverizzate di pan grattato: successo garantito!

domenica 5 febbraio 2012

yin e yang ovvero tutto il mondo è paese



Tutto il mondo è paese e al di là di qualche specialità trovo che in tutto il mondo i piatti base della cucina tendano ad assomigliarsi..chi usa il riso, chi il cous cous, chi la polenta ma alla fine è sempre lo stesso piatto, o quasi. E così con il piccolo Tommaso sempre alla scoperta delle diversità e delle uguaglianze dei popoli ho preparato un piatto un po' africano, un po' italiano: lo spezzatino e il cous cous!


Prossimo passo sarà "...l'esportazione in India della piadina romagnola".


Ingredienti per lo spezzatino
carne di vitellone 
salsiccia
cipolla salvia alloro
pelati
piselli carote e patate
un po' di farina
olio sale e pepe


Io faccio così: 
soffriggo nella pentola a pressione la  cipolla (abbondante) e gli odori, poi faccio saltare la carne e la salsiccia a pezzettini appena infarinata e la bagno con un po' di vino bianco.
Aggiungo un po' di sugo di pomodoro, un bicchiere d'acqua e faccio cuocere. A metà cottura aggiungo le altre verdure. Se alla fine risulta troppo brodoso lascio andare un po' senza coperchio. Accompagno con cous cous precotto ingiallito dalla curcuma, ma andrebbe bene anche riso basmati, carnaroli, polenta o non so ditemi voi!



giovedì 2 febbraio 2012

CARE AMICHE SOLO VOI POTETE CAPIRE!!!

Cosa le donne amano degli uomini


Niente, si sa. In un bar domenica scorsa è entrata una coppia ottuagenaria, in ottima forma con movimenti giustamente misurati. Lei in pelliccia, lui in cappotto. Problema: il “loro” tavolo era occupato dal sottoscritto che leggeva il giornale con un caffè. Mio sguardo basso per evitare i fulmini e le saette della signora che a voce alta dice ”si può andare anche nell’altra stanza per ordinare?”. Tutti le rispondono di sì, ma lei insiste, sottolinea: “allora andiamo nell’altra stanza, caro, perché qui non c’è posto!”. Accompagna il marito e torna con ben altro passo davanti al bancone dove il barista attende la comanda. “Scusate ma ero impegnata a organizzare mio marito, due cappuccini decaffeinati grazie”. A questo punto l’ho guardata. Era un’altra: sistemato il marito aveva ripreso possesso della sua indole, cinguettava con il barista sul freddo di questi giorni, salutava un amico, e poi tornava al tavolo dal compagno della sua vita per godersi il breakfast e gli argomenti domenicali. Ho pensato: quel marito anni fa si sarà comportato come si deve con lei, avrà ordinato altro che due cappuccini deca, ma ostriche e champagne, avranno viaggiato insieme, lui le avrà ceduto il passo, aperto la macchina, insomma tutto, no? E adesso che è successo? Perché fa tutto lei? Perché sono cambiati i ruoli?Perché l’altra settimana ho sentito al pronto soccorso oftalmico un marito chiedere al medico di turno di far entrare anche la moglie perché “lei capisce tutto di ticket”? Io mi chiedo allora, se siamo così imbecilli, cosa amano di noi le donne? Mistero. Secondo me è solo un gioco delle parti, in seduzione ci permettono di fare tutto, anche se sanno già cosa faremo. Ma poi i ruoli si ribaltano e l’uomo diventa un esecutore di cose pratiche ma di bassa manovalanza tipo parcheggiare fuori da un teatro, o un cinema mentre lei prende i biglietti (così non sbaglia posto o spettacolo, come farebbe lui) o andare a prendere la suocera il giorno di Natale, oppure cambiare una lampadina. Finito. Visto che anche per una cena solo le donne che decidono il giorno perché il loro calendario è molto più aggiornato del nostro. Ed è giusto così: la donna, nata dalla costola di un essere creato dal fango di uno sputo, con una mela, una che è una, ci ha fatto capire che il verio genio è lei. E sapete perché? Perché di una donna ci si innamora, o si può, anzi si deve, diventare amici, ma per lei si rimarrà sempre e soltanto un figlio.http://paginerossi.blogspot.com/2012/02/cosa-le-donne-amano-degli-uomini.html 

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