sabato 29 dicembre 2012

pollo alle mandorle









1)  in una padella antiaderente saltate le mandorle con 

un filo di olio 

2) intanto passate il pollo tagliato a pezzettini nella

 farina (io uso petto coscia ecc...ovviamente senza

 pelle!)

3) in una altra padella -o in un wok- faccio rosolare un

 po' di cipolla bianca tagliata molto sottile con un po' 

di zenzero fresco grattugiato. Uso sempre dell'olio

 preferibilmente di semi. Se necessario aggiungo un

 po' di acqua e faccio stufare per bene la cipolla.

4) a questo punto aggiungo il pollo  e faccio 
soffriggere a fuoco un po' allegro e per ultimo aggiungo della salsa di soia e un po' di acqua calda. NON aggiungo sale perchè la salsa di soia è salatissima!
Lascio cuocere finchè i liquidi e la farina della panatura non hanno una salsina cremosa.
5) per ultimo aggiungo le mandorle tostate e faccio amalgamare il tutto. 

in genere servo con riso bollito e una birra gelata






pasta e patate









pasta e patate 




La ricetta più facile del mondo e la più trasformabile! 

Io la faccio così: 


1 taglio le patate a dadini e le  soffriggere con un po'

di cipolla o porro. A volte ci metto anche qualche

pezzettino di pancetta e un paio di foglie di salvia.


Verso dell’acqua calda salata o brodo vegetale 

fino a ricoprire completamente le patate e lascio

cuocere. 

Quando le patate sono quasi pronte aggiungo la

pasta.




venerdì 14 dicembre 2012

piadine

piadine

sempre all'insegna dell'autoproduzione mi sono detta: 


ma ste piadine non hanno niente di complicato perchè
 non farle in casa? Detto...fatto! Ricetta Sisters Simili con varianti

farina00 500 gr
acqua qb

olio extravergine d'oliva 60gr
un cucchiaino di bicarbonato
sale 1/2 cucchiaino ma anche meno!
un goccio di latte

si impasta il tutto e si fa riposare per una mezzoretta. Le simili dicono che con queste quantità si dovrebbero ottenere 10 piadine, io mi sono attenuta a loro. In effetti anche se più piccole di quelle che si trovano già pronte al super sono più sostanziose e la misura inferiore non è sicuramente uno svantaggio, anzi!

dopo il riposo si fanno 10 palline e si stendono dello spessore di circa 2-3 mm e si cuociono in una padella. Quella di ferro sarebbe perfetta per non parlare del TESTO ma a Varese ci possiamo accontentare di una banale antiaderente. Si farciscono a piacere io ho usato cotto crescenza e spinaci... buonissime!






lunedì 10 dicembre 2012

MARMELLATA DI FICHI E MANDORLE


REGALINI HOME-MADE: MARMELLATE

LE MARMELLATE SONO SEMPRE UNA BUONA 
IDEA...PIACCIONO A TUTTI E SE NE POSSONO FARE TANTI 
BARATTOLINI PER ACCONTENTARE TUTTI GLI AMICI! 
NELLA MIA DISPENSA QUEST'ANNO HO CONSERVATO: 
MARMELLATA DI PESCHE, MORE, PRUGNE E FICHI. VI 
LASCIO LA RICETTA DI QUELLA DI FICHI.



1 Kg di fichi  maturi, per  1 Kg di fichi uso solo 200 gr di zucchero perchè sono frutti di per sè molto zuccherini 
un pizzico di cannella in polvere (se piace) 
il succo di un limone
e una manciata di lamelle di mandorle tostate.

Il procedimento è semplicissimo ma richiede una certa organizzazione... prima sterilizzo cioè lavo a 70° nella lavastoviglie i barattoli (anche già usati) e i loro tappi. Questi devono essere rigorosamente nuovi anche se quelli vecchi sembrano andare ancora bene io non li uso mai il rischio che la sterilizzazione non venga fatta a dovere è maggiore del costo dei tappi!
Una volta lavati i barattoli senza toccare l'interno li appoggio su un canovaccio pulito, che non abbia visto nè candeggina, nè ammorbidente!

taglio la frutta sbucciata in 4 pezzi, e poi la metto in un tegame antiaderente con lo zucchero e il succo del limone. Cuocio a fuoco lento e dopo circa 20 minuti faccio la prova piattino se la marmellata non scivola subito via è pronta e aggiungo a fuoco spento le mandorle. 
Con un mestolo riempo i barattoli e li chiudo ma solo dopo avere pulito per bene i bordi!
Appena chiusi li capovolgo e li lascio raffreddare lentamente.
Si conservano in un luogo fresco e al buio.
Se si vuole si può procedere ad una seconda sterilizzazione che consiglio se la marmellata è molta e non riuscirete a consumarla subito. 
Basterà cuocere i barattoli (chiusi) completamente immersi nell'acqua, tra un barattolo e l'altro sarebbe meglio mettere uno strofinaccio in modo che urtandosi non si rompano.
Se i barattoli sono piccoli basteranno 20 minuti se sono più grandi bisognerà aumentare il tempo di bollitura.
La marmellata deve essere lasciata raffreddare immersa nell'acqua io ce la lascio fino al giorno dopo.


PAN BRIOCHE O PANETTONE?

COSA SUCCEDE QUANDO UNA MAMMA INDAFFARATA DEVE CONCILIARE LA COLAZIONE CON IL NATALE CHE INCALZA?
SEMPLICE TRASFORMA IL PAN BRIOCHE DELLA COLAZIONE IN UN PANETTONE CASALINGO, VERSIONE RAPIDA E LIGHT DEL DOLCE PIU' NATALIZIO CHE ESISTA!
OVVIAMENTE LA MAMMA IN QUESTIONE E' ANCHE UNA DI QUELLE IN FISSA CON IL LIEVITO MADRE QUINDI QUELLA CHE SEGUE E' LA RICETTA DEL PANETTONE - PAN BRIOCHE - AL LIEVITO MADRE.








1) rinfresca circa 100 gr di pasta madre

lievitino: pasta madre + 130 gr di farina manitoba + 90 gr circa di acqua
impastare e lasciare lievitare.

2) impasta insieme al lievitino 200 gr di farina 00 con 200 gr di manitoba + 130 gr di latte tiepido e tre tuorli + 80/100 gr di zucchero. Per ultimo aggiungere (un po' alla volta) 150 gr di burro a pomata e un bel  pizzico di sale 

3) prima di mettere a lievitare ho aggiunto canditi misti e uvetta ammollata e poi ho lasciato lievitare tutta la notte

4) ho cotto a 180° ventilato per circa 30 minuti.




giovedì 6 dicembre 2012

the winner is...

contest/gioco polenta

partecipano 21 ricette tra blog, mail e facebook

estratto n° 12 
Eccomi qua flan di polenta con cuore di primo sale
http://blog.giallozafferano.it/inpuntadcoltello/flan-di-polenta-con-cuore-di-primo-sale-su-fonduta-allo-zafferano/
un abbraccio Luca chef ...

mercoledì 28 novembre 2012

polentata

manca pochissimo alla fine del mese e sono arrivate tante magnifiche ricettine come sceglierò?
La gola direbbe "assaggia e poi giudica", purtroppo diventerei una mongolfiera, ma un po' alla volta...

Procederò secondo un criterio il più possibile  IMPARZIALE: assegnerò ad ogni ricetta, in ordine di arrivo un numero, e poi farò estrarre alla manina santa del mio bambino il numero del vincitore, il quale - spero - si accontenterà di questa coppa e di un po' di pubblicità per il suo blog


mercoledì 21 novembre 2012

martedì 23 ottobre 2012

pizzoccheri casalinghi


come fare i pizzoccheri 

Fase 1

Per 4 persone: impastare 400 gr di farina di grano saraceno e 100 gr di farina bianca 00 con un pizzico di sale un goccio di olio e acqua QB
Io ho messo tutto nell'impastatrice e poi ho lavorato un po' a mano e lasciato riposare per circa 1/2 ora





Fase 2
tirare la pasta aiutandosi con un po' di farina di grano saraceno e tirare una sfoglia piuttosto sottile un paio di mm (in cottura cresceranno!)
Tagliare delle strisce di circa 5 cm e metterle una sull'altra (sempre aiutandosi con della farina altrimenti si attaccano) e tagliare delle "tagliatelline"




fase 3

Mettere una pentola di acqua a bollire con verza e patate a tocchetti. Attenzione rispetto ai pizzoccheri che si comprano questi tenderanno ad assorbire molta più acqua perciò state molto abbondanti con i liquidi e non mettete tutti pizzoccheri in una volta




Fase 4

Una volta cotti (circa 10 minuti) metteteli in una pirofila da forno alternandoli a formaggi di montagna tagliati a pezzettini. I formaggi devono assolutamente essere valtellinesi!!!
Per ultimo metto una bella dose di formaggio grattugiato, e condisco con una generosa dose di burro fuso con aglio (abbondante) salvia e un po' di pepe.

Io li passo 10 minuti nel forno caldo per fare sciogliere per bene i formaggi. 

Si servono caldissimi 

giovedì 18 ottobre 2012

sugo con i fagioli



sughetto autunnale 

fagioli borlotti cotti con la pentola a pressione in acqua sedano carota e cipolla

pomodori pelati

aglio e rosmarino

sale & pepe

Dopo avere lessato i fagioli li unisco al soffritto fatto con olio, aglio e rosmarino e dopo che si sono un po' insaporiti aggiungo i pelati e faccio cuocere per almeno una mezzoretta, se è al caso aggiungo un po' dell'acqua di cottura dei fagioli.
Indispensabile una bella pepata finale.

martedì 9 ottobre 2012

contest W la Polenta






REGOLE  EASY:


copiare l'immagine sul proprio blog,
preparare un bel piatto di polenta, 
mettere il link della propria ricetta qui sotto

scadenza il 31 novembre 2012

allora  "è pronto"?

giovedì 4 ottobre 2012

focaccia dolce di cappuccetto rosso



Cappuccetto  la nonna è malata, portale questo paniere con la focaccia e vedrai che guarirà presto! Ma stai attenta nel bosco vive un lupo molto goloso, non fermarti a parlare con nessuno e torna presto!


Questa buonissima e morbidosa focaccia è una garanzia, la ricetta è di http://fablesdesucre.altervista.org/
io ci ho aggiunto anche le uvette e devo dire che ci stanno benissimo!


Focaccia di mele con pasta madre


Dose per una teglia da 25 cm

200 gr di Farina 00
150 gr di Farina Manitoba
90 gr di Pasta madre rinfrescata
180 gr di Latte intero fresco
40 gr di Tuorlo d’uovo (2 tuorli)
70 gr di Zucchero
10 gr di Miele
1 gr di Sale
35 gr di Burro


Per la finitura:

2 Mele
Uvetta 
q.b. di Zucchero semolato
q.b. di burro fuso


Nella ciotola della planetaria impastare le farine setacciate, il lievito, il latte, i tuorli, lo zucchero e il miele. Lasciamo andare piano, e lavoriamo fino a quando non avremo una massa omogenea e liscia. Aggiungere l’uvetta ammollata e strizzata. Ci vorranno circa quindici minuti. A questo punto unire il burro a pomata a circa 25°C, e in ultimo il sale. Far prendere all’impasto una bella incordatura, cioè deve risultare omogeneo, liscio ed elastico. Se impastiamo a mano, l’ordine degli ingredienti da impastare è lo stesso. A questo punto, fare una bella palla, e riporla in una ciotola coperta da pellicola al caldo a lievitare. Deve triplicare, e ci vorranno almeno 8 ore.
Io ho impastato alle 10 circa e cotto alle 20.
Imburrare una tortiera da 25 cm di diametro. Ribaltare l’impasto lievitato sul piano di lavoro infarinato, schiacciarlo leggermente, e spostarlo nella tortiera dandogli uno spessore omogeneo, occupando l’intero fondo della teglia. Lasciar recuperare la lievitazione per un’altra ora e mezza circa. Quindi accendere il forno possibilmente statico impostando la temperatura a 160°C.


Tagliare le mele sbucciate, a quadrotti.
Fondere una noce di burro, e quando non è più molto caldo, spennellare la superficie della focaccia. Farcire con i quadrotti di mela spingendoli a fondo nella massa, e cospargere uniformemente tutta la superficie di zucchero semolato, senza esagerare. 

Infornare e cuocere per 30/35 minuti, e comunque fino a doratura. Quando cotto, sfornare, e appena possibile sformarlo dalla tortiera per farlo raffreddare su di una gratella.

lunedì 24 settembre 2012

crostata vera vs crostata finta





Indovina indovinello: qual'è la crostata vera e quale quella finta?

La prima è una crostata vegana senza burro e senza uova con marmellata di ciliegie , la seconda una tradizionale con le marmellate fatte in casa alle pesce e alle more.



Per la versione vegana:

Ma veniamo alla ricetta:
Ingredienti:
100 gr succo di mela
175 gr di malto di riso
125gr olio di girasole
buccia di limone non trattato (o a piacere zenzero fresco grattuggiato)
500gr kg di farina di tipo 1
1 pizzico di sale integrale.


Procedimento:
In una ciotola di vetro versiamo prima gli ingredienti liquidi ed infine quelli solidi.
Io procedo così: olio, succo di mela, pizzico di sale, malto, buccia di limone e con l'aiuto di un frustino giro energicamente in modo da sciogliere per bene il malto.
Quando gli ingredienti si saranno amalgamati perfettamente, aggiungo la farina dosandone 100gr per volta, continuando a girare con il frustino.
Quando arrivo ai 400gr di farina aggiunta, trasferisco tutto su una spianatoia leggermente infarinata e lavoro l'impasto manualmente, aggiungendo il resto della farina gradualmente fino ad ottenere la consistenza perfetta, ovvero quando l'impasto risulterà essere morbido e delicato e non si attaccherà alla spianatoia. Potrebbe non essere necessario unire tutti e 500 i grammi di farina indicata dalla ricetta, dipende dalla farina che adoperate.
A questo punto, con l'aiuto di un mattarello, possiamo stendere la sfoglia e ricavare i nostri biscotti.


Io abitualmente li cuocio sulla pietra refrattaria ben calda in modo da non dover oliare nessuna teglia.
Se non avete scelta, consiglio di spennellare la teglia con pochissimo olio di girasole spremuto a freddo.
Per la cottura, regolatevi voi, io inforno a 180° e non mi allontano dal forno!
Dopo la cottura, li facciamo raffreddare in una griglia e li conserviamo dentro barattoli di latta o ancor meglio in vetro in modo da poterli conservare friabili a lungo



Per la versione tradizionale:
frolla croccante delle Simili
500g farina 00
200g zucchero semolato
200g di burro
2 uova intere
un pizzico di sale e scorza di limone bio grattuggiata
Io impasto tutto con l'impastatrice, prima burro e farina poi zucchero, uova sbattute e aromi.
Metto in frigo almeno 1 ora poi preparo la crostata, questa volta sono stata fortunata, una amica ha lavorato per me e mi ha dato due bei vasetti di marmellata fatta in casa: un regalo veramente prezioso!  Grazie Lara

giovedì 5 luglio 2012

qualcosa da fare insieme



sei una food blogger?
 sei una appassionata di cucina? 
Se vivi vicino a Varese e se ti  interessa condividere con altri le tue conoscenze contattami! 

martedì 26 giugno 2012

le cose che odio di te...

basta!!! cucina, ricette, blog, tutti che ne sanno, che sono esperti, che conoscono la farina fatta con il chicco di grano coltivato a mano annaffiato goccia a goccia da una vergine vestale ...

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!


torniamo seri! GIOCHINO ESTIVO: DI COSA NE NE PUOI PIU'?

Eccovi il mio elenco:

Non ne posso più...
1) di quelli che dicono "precedentemente" bollito, precedentemente affettato...

2) di quelli che si autodefiniscono FoodBlogger specie nel loro profilo FB, in realtà vorrebbero essere un po'Fiammette, un po' Pellegrine, un po' non so

3) di quelli che con la pasta madre ci tappezzano anche casa, che non dormono la notte interrogandosi: sarà meglio la pm liquida o solida? 

4) di quelli che devono fare gli esperti e mi sembrano quelli che al bar discutono delle partite e son tutti più bravi degli allenatori!

5) di quelli che seguono tutte le mode vegetarian/vegan/stevia dipendenti che ti riempiono/rompono  (?) di link di animali trucidati, scuoiati, spiaccicati...


6) odio quelli che dicono collaboro con questa azienda...vantandosi di cosa? E' pubblicità al costo di un cesto di prodotti! 

o! sarà il caldo ma mi dovevo sfogare! mi sono veramente inacidita!
e se vi volete sfogare anche voi via libera!


giovedì 21 giugno 2012

PAELLA VARESOTTA




L'ho mangiata una infinità di volte, vista fare recentemente alla tele e... ho fatto quello che ricordavo e se non mi ricordavo andavo a "naso", tanto questo è un piatto svuota frigo/finisci gli avanzi.


Ingredienti a occhio e ispirazione del momento
circa 300 gr di riso (per finire il barattolo che era lì da un po', ma potevo anche metterne 400 gr)
mezzo peperone rosso e mezzo giallo
un po' di piselli 
una coscia di pollo
un pezzo di salamella
petto di pollo
zafferano
due spicchi d'aglio
olio extra vergine


Come per un piatto cinese ho prima tagliato tutti gli ingredienti a pezzettini e poi li ho fatti saltare in padella (sempre la stessa e con lo stesso olio) per insaporirli. Ad ogni passaggio ho messo del sale.
Poi  ho unito tutto ho fatto rosolare ancora un paio di minuti ho aggiunto il riso e un po' acqua calda con sciolta una bustina di zafferano. 
Non avendo la padella giusta ho fatto andare bene una teglia rettangolare per le lasagne, vi ho rovesciato dentro tutto e ho aggiunto acqua bollente (salata) fino a coprire appena il riso e ho cotto a 200° per circa 15 minuti. Servita bollente con birra ghiacciata era subito ESTATE!!!!!

lunedì 11 giugno 2012




CARE AMICHE E AMICI BLOGGER VI PIACEREBBE VENIRE AI MIEI 
"TEA FOR YOU"?

IN UNA LOCATION D'ECCEZIONALE BELLEZZA, INCONTRI A TEMA SORSEGGIANDO UN TE.
UN PICCOLO SPAZIO DI ELEGANZA E DI RELAX  PER PARLARE DEL NOSTRO ARGOMENTO PREFERITO... LA CUCINA!

A PRESTO IN PROVINCIA DI VARESE
SI PARLERA' DI PASTA MADRE E DELLA PANIFICAZIONE CASALINGA, DELL'ADDOBBO PER UNA TAVOLA SPECIALE E DI TANTO ALTRO ANCORA

venerdì 8 giugno 2012

fior di latte pan brioche con pasta madre





semplicemente delizioso, leggero e "lattoso", contrariamente a tanti dolci con la pasta madre equiparabile a quelli con lievito chimico: asciutto al punto giusto, morbido e ... insomma dura pochissimo! 
Qui nella versione fiorellino (come fa il suo autore http://fablesdesucre.altervista.org/).

mercoledì 30 maggio 2012

FOTORICETTA TAGLIATELLE AGLI ASPARAGI E PISELLINI FRESCHI







GIOCHIAMO?



VERDURINE AL COUS COUS

RIMETTI IN ORDINE LA RICETTA

a)preparare il cous cous usando l'acqua di cottura e poi passarlo nella padella con la dadolata di verdure

b) metti in forno 180° per circa 10 minuti

c) riempi le verdure con il cous cous e spolvera di pan grattato, un filo d'olio e poi 

d) cuocere a vapore (in modo che rimangano ancora croccanti!!!) delle verdure tagliate in modo da trasformarsi in piccoli contenitori

soluzione:
d-a-c-b

lunedì 28 maggio 2012

Ultime notizie
Filieracorta e Arci Modena a sostegno dell’azienda Casumaro colpita dal sisma del 20 maggio – Informazioni su come contribuire

parmigianoterremotoAggiornamento del 25 maggio (ore 15.20)

Le email ricevute sono oltre 9000 e le telefonate ormai non si contano. Il 24 maggio siamo stati a visitare il caseificio sociale "La Cappelletta" di San Possidonio dove erano stivate le 30.000 forme di parmigiano reggiano a stagionare e abbiamo visto tanta gente a lavoro per recuperare il formaggio, refrigerarlo, tagliarlo e metterlo sottovuoto. Le forze non stanno al passo con le numerosissime richieste. Per questo vi chiediamo di rallentare gli ordini e di spedirci le ordinazioni a partire dal 7 giugno, non c'è molta fretta. Confermiamo che le forme da 27 mesi sono ancora irraggiungibili. Sul sito del Consorzio del Parmigiano Reggiano gli aggiornamenti su tutti i caseifici.

L'azienda Casumaro ci dice che non è più in grado di rispondere al cellulare o alle mail. Quindi vi preghiamo di contattare il Caseificio Sociale La Cappelletta 0535 39084

Ecco alcune informazioni logistiche per poter organizzare al meglio il sostegno.

Innanzitutto, l’azienda ci ha fatto sapere che la distribuzione può avvenire entro 20-30 giorni senza che il formaggio abbia dei problemi, quindi non c’è fretta e possiamo organizzarci al meglio. La scadenza del 24 maggio circolata in alcune mail, pertanto, non è corretta.

I prodotti che possono essere prenotati sono i seguenti:

- 14 mesi € 11,5 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;

- 27 mesi € 13,00 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;

- crema spalmabile €11,00 al kg in confezioni da 250gr



L’azienda ci ha detto che al momento non riesce a raggiungere le forme da 27 mesi, quindi, stanno evadendo prima gli ordini relativi ai 14 mesi. Per le consegne dei 27 mesi si dovrà aspettare, vi daremo comunicazione non appena possibile.

RICHIESTE

Le richieste di prenotazione possono essere fatte in due modi:

- inviando una mail a filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie da giovedì 7 giugno 2012;

- contattando direttamente l’azienda biologica Casumaro il cui personale si trova ora al Caseificio Sociale La Cappelletta a San Possidonio per le richieste di gruppi di persone provenienti da aziende, enti o associazioni ai seguenti recapiti:


Caseificio Sociale La Cappelletta - San Possidonio 



Tel./Fax 0535 39084

Non rispondono più a mail e al cellulare perchè non riescono a gestire le informazioni



RITIRO

Chi ha prenotato il 23 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà il 29 maggio dalle 12 alle 18 nella sede di Arci Modena in via IV Novembre 40/L.

Chi prenoterà dal 7 giugno 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì successivi dal 12 giugno in poi.

Al momento del ritiro sarà consegnato uno scontrino emesso direttamente dall’azienda. Filieracorta si fa carico soltanto dell’organizzazione logistica per dare un sostegno reale.

Chi contatterà direttamente l’azienda prenderà accordi per il ritiro in sede o altro tipo di consegna.

venerdì 25 maggio 2012


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ORGANIZZARSI

Come comprare il Parmigiano Reggiano “caduto” dopo il terremoto

Ricalibriamo i nostri sforzi per aiutare i caseifici danneggiati dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna al di là delle prime, necessariamente concitate notizie. Con un gigantesco effetto domino lo scorso fine-settimana sono cadute dalle scalere, gli scaffali alti fino a 10 metri nei magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano, trecentomila forme da quaranta chili l’una. Tre milioni sono quelle che, dopo un tempo di stagionatura di minimo 12 e massimo 24 mesi, escono ogni anno dalla regione –valore circa 2 miliardi di euro– due terzi per il mercato italiano, il resto esportato. Le forme cadute pertanto, equivalgono al 10% della produzione di un anno, e siccome costano anche 420 euro se stagionate per 24 mesi, il Consorzio del Parmigiano Reggiano stima un danno di 80 milioni di euro.
E’ possibile salvare le forme non danneggiate dalla caduta ricoverandole in altri depositi ma solo DELLA ZONA (come da disciplinare) alle giuste condizioni di temperatura e umidità. Quelle danneggiate si possono vendere solo a pezzi con guadagni minori. Mentre per compensare la perdita delle forme danneggiate il prezzo del Parmigiano dovrà per forza di cose aumentare.
Cosa può fare chi di noi volesse comprare il Parmigiano “caduto” e aiutare i caseifici in difficoltà?
Come sapete, abbiamo rilanciato l’appello dell’azienda agricola Casumaro facendo il possibile per innescare un circolo virtuoso di solidarieà. I prodotti prenotabili sono:
– Parmigiano Reggiano 14 mesi a 11,5 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Parmigiano Reggiano 27 mesi a 13,00 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Crema spalmabile a 11,00 € al kg in confezioni da 250g.
Le prenotazioni si fanno in due modi:
– Inviando un email a filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie da lunedì 28 maggio 2012;
– Contattando direttamente l’azienda per le richieste di gruppi di persone provenienti da aziende, enti o associazioni ai questi recapiti: Azienda Agricola Biologica Casumaro Maurizio, Via per Cavezzo-Camposanto, 19 – Loc. Solara – Bomporto (MO). Numeri di cellulare:             346 1779737       oppure             340 9016093      . Indirizzo di posta elettronica: elisa.casumaro@yahoo.it
Chi ha prenotato ieri 23 maggio riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà il 29 maggio dalle 12 alle 18 nella sede di Arci Modena in via IV Novembre 40/L.
Chi prenoterà dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì successivi dal 5 giugno in poi. Al momento del ritiro l’azienda consegnerà regolare scontrino.
Contattando direttamente l’azienda sarà possibile accordarsi per il ritiro in sede e ANCHE per la consegna a domicilio.
Se volete formare piccoli gruppi d’acquisto cittadini o di zona usate pure Dissapore, lasciando nel commento un indirizzo di posta elettronica in modo da essere reperibili. Grazie a tutti.
[Crediti | Link: Guardian, Dissapore, immagine: Getty, via Vanity Fair]