domenica 29 novembre 2009

la trippa

Questo autunno milanese, forse l'ultimo che trascorrerò qui, è governato da strane emozioni. Come se fossi in analisi continuano a riemergere ricordi "milanesi"... sto salutando milano e una parte della mia vita. Ripasso la mia storia che ho vissuto qui e intanto mi preparo a quella nuova.
In questa malinconia che si addice alla giornata di pioggia eccovi un classico milanese che a molti farà arricciare il naso: La BUSECA. (si scriverà così???)

Ingredienti:
trippa
cipolla sedano e carote
fagioli bianchi
patata
pomodoro
sale e pepe


io preparo tutto con la pentola a pressione che velocizza tutto, e quindi è moooooolto milanese.

preparo il soffritto e faccio saltare un po' la trippa, aggiungo sale e pepe i fagioli, la patata e il pomodoro giusto per colorare un po'.
Copro con acqua chiudo la pentola e faccio cuocere per un 40 minuti.
dopo circa mezzora controllo la cottura, se c'è troppo brodo continuo a cuocere senza coperchio in modo che si asciughi un po'.
si serve con crostoni di pane e abbondante parmigiano, ops forse per questo piatto è meglio grana "padano"

venerdì 13 novembre 2009

sempre cavolfiore

Scrivendo la ricetta del sugo di cavolfiore mi è tornata in mente una ricetta che preparava mia nonna: INSALATA DI CAVOLFIORI

Ingredienti:
cavolfiore bollito
acciughe
olive
capperi
sale
olio e aceto

Semplicissimamente preparare come per qualsiasi insalata mischiando i vari ingredienti.

pasta con i cavolfiori

Quando il marito non c'è le mogli ballano e finalmente possono mangiare quello che vogliono!

Basta bistecca e patate!!!



Ingredienti:


  • cavolfiore bianco

  • pomodori pelati

  • aglio

  • sale e pepe

  • grana e pecorino grattuggiati

Mentre sbollento un po' di cimette di cavolfiore preparo la base per il sugo.
Metto in una pentola dai bordi altri abbondante aglio ed olio e poi verso i pelati schiacciati con la forchetta (non mi piace la passata!).
Aggiungo i cavolfiori e un po' d'acqua. In prtaica il cavolfiore deve finire di cuocere nel pomodoro. Quando il sugo è pronto aggiungo il pepe in abbondanza.
Questo sughetto è molto più buono se mangiato il giorno dopo, io lo trovo perfetto con una pasta corta. Va servito con grana e pecorino e un bel giro d'olio a crudo.

domenica 8 novembre 2009

gnocchi di zucca


finalmente siamo guariti!!!! tra qualche anno potremo dire "l'abbiamo avuta anche noi!" Sto parlando della ormai mitica influenza suina, niente di che solo un gran febbrone e una spossatezza infinita che mi aveva tolto persino la fame (non mi era mai capitato!!!!). Comunque adesso madre e figlio sono guariti e abbiamo festeggiato con un bel piattone di gnocchi alla zucca.
Non ho dosi esatte perchè è una di quelle ricette che bisogna fare ad occhio e che necessita di una certa esperienza e anche di un pizzico di fortuna. Se la zucca è troppo ricca di acqua potrebbe rovinare tutto l'impasto, aggiungere troppa farina renderebbe i gnocchi della stessa consistenza della gomma da cancellare quindi quello che vi racconto è il mio "arrangiamento" .
Ingredienti
zucca mantovana circa 1/2 Kg
patate bologna circa 1 Kg
1 o 2 uova
farina 00
sale pepe noce moscata
burro
salvia
timo
taglio la zucca a fettine e la cuocio in forno a 180° lascio la buccia che aiuterà la polpa a rimanere morbida e che una volta cotta si taglierà in un baleno.
Mentre la zucca cuoce lesso le patate a vapore.
Quando zucca e patate sono pronte mentre sono ancora bollenti le schiaccio con lo schiaccia patate e aggiungo sale, noce moscata e un uovo e circa 200 gr di farina.
L'impasto rimarrà piuttosto morbido e appiccicoso ma abbastanza lavorabile per fare gli gnocchi.
Io preparo una specie di serpente, poi taglio dei pezzettini di circa 2 cm e li passo sopra i denti della forchetta si creano così delle righine che trattengono meglio il sugo.
Gli gnocchi si cuociono in abbondante acqua salata (più salata di quella della pasta per via della zucca e della patata che sono di natura piuttosto dolci). Quando galleggiano basta aspettare qualche secondo prima di raccoglierli con un mestolo forato. Io li condisco semplicemente con burro fuso aromatizzato con salvia, timo e rosmarino che trovo creino la combinazione perfetta e una generosa spolverata di grana padano.