domenica 13 dicembre 2009

REGALINI DI NATALE


quest'estate a Cervia ho comprato un sacco di ciliege, un bel po' sono diventate marmellata, ma altrettante sono diventate dei regalini per Natale.
Cos'è di più autenticamente natalizio che un regalo creato con le proprie mani?


Ciliegie spiritose

ciliegie di ottima qualità, belle rosse e senza nessun difetto
alcol
zucchero
cannella

barattoli a chiusura ermetica


Mentre i barattoli si sterilizzano (io li faccio bollire e poi raffreddare nella loro acqua) bisogna lavare la frutta e tagliare i piccioli, stando attenti a lasciarne un pezzettino!
Quando i barattoli saranno pronti anche la frutta dovrebbe essersi asciugata, a quel punto niente di più semplice che infilare le ciliegie nel barattolo, a un certo punto bisognerà pressarle un pochino ma durante la macerazione nell'alcol perderanno parte del loro volume.
Quando il barattolo sarà pieno non proprio fino all'orlo, ma quasi, basterà aggiungere una soluzione alcolica. 1/3 alcol (o altro liquore) 1/3 sciroppo acqua e zucchero. Si può anche aggiungere qualche pezzetto di cannella che farà subito Natale!
Vanno riposte al buio e al fresco, si potranno assaggiare dopo un mesetto.



Per chi ha fretta regalino 2

Prugne alla grappa

grappa bianca di buona qualità

prugne secche senza nocciolo
sciroppo acqua e zucchero


Dopo avere sterilizzato i barattoli riempirli con la composizione di grappa 2/3 e sciroppo 1/3 che avrete scaldato a fuoco lentissimo insieme alle prugne secche.
Si conserva al buio.

mercoledì 2 dicembre 2009

pensieri




24 Dicembre 2009



Menù della Vigilia

Tortellini in brodo

Bollito misto

Pandoro



25 Dicembre 2009



Buon Natale!

Antipasto degli auguri

Linguine all’astice

Branzino alla ligure

Brindisi di Natale

domenica 29 novembre 2009

la trippa

Questo autunno milanese, forse l'ultimo che trascorrerò qui, è governato da strane emozioni. Come se fossi in analisi continuano a riemergere ricordi "milanesi"... sto salutando milano e una parte della mia vita. Ripasso la mia storia che ho vissuto qui e intanto mi preparo a quella nuova.
In questa malinconia che si addice alla giornata di pioggia eccovi un classico milanese che a molti farà arricciare il naso: La BUSECA. (si scriverà così???)

Ingredienti:
trippa
cipolla sedano e carote
fagioli bianchi
patata
pomodoro
sale e pepe


io preparo tutto con la pentola a pressione che velocizza tutto, e quindi è moooooolto milanese.

preparo il soffritto e faccio saltare un po' la trippa, aggiungo sale e pepe i fagioli, la patata e il pomodoro giusto per colorare un po'.
Copro con acqua chiudo la pentola e faccio cuocere per un 40 minuti.
dopo circa mezzora controllo la cottura, se c'è troppo brodo continuo a cuocere senza coperchio in modo che si asciughi un po'.
si serve con crostoni di pane e abbondante parmigiano, ops forse per questo piatto è meglio grana "padano"

venerdì 13 novembre 2009

sempre cavolfiore

Scrivendo la ricetta del sugo di cavolfiore mi è tornata in mente una ricetta che preparava mia nonna: INSALATA DI CAVOLFIORI

Ingredienti:
cavolfiore bollito
acciughe
olive
capperi
sale
olio e aceto

Semplicissimamente preparare come per qualsiasi insalata mischiando i vari ingredienti.

pasta con i cavolfiori

Quando il marito non c'è le mogli ballano e finalmente possono mangiare quello che vogliono!

Basta bistecca e patate!!!



Ingredienti:


  • cavolfiore bianco

  • pomodori pelati

  • aglio

  • sale e pepe

  • grana e pecorino grattuggiati

Mentre sbollento un po' di cimette di cavolfiore preparo la base per il sugo.
Metto in una pentola dai bordi altri abbondante aglio ed olio e poi verso i pelati schiacciati con la forchetta (non mi piace la passata!).
Aggiungo i cavolfiori e un po' d'acqua. In prtaica il cavolfiore deve finire di cuocere nel pomodoro. Quando il sugo è pronto aggiungo il pepe in abbondanza.
Questo sughetto è molto più buono se mangiato il giorno dopo, io lo trovo perfetto con una pasta corta. Va servito con grana e pecorino e un bel giro d'olio a crudo.

domenica 8 novembre 2009

gnocchi di zucca


finalmente siamo guariti!!!! tra qualche anno potremo dire "l'abbiamo avuta anche noi!" Sto parlando della ormai mitica influenza suina, niente di che solo un gran febbrone e una spossatezza infinita che mi aveva tolto persino la fame (non mi era mai capitato!!!!). Comunque adesso madre e figlio sono guariti e abbiamo festeggiato con un bel piattone di gnocchi alla zucca.
Non ho dosi esatte perchè è una di quelle ricette che bisogna fare ad occhio e che necessita di una certa esperienza e anche di un pizzico di fortuna. Se la zucca è troppo ricca di acqua potrebbe rovinare tutto l'impasto, aggiungere troppa farina renderebbe i gnocchi della stessa consistenza della gomma da cancellare quindi quello che vi racconto è il mio "arrangiamento" .
Ingredienti
zucca mantovana circa 1/2 Kg
patate bologna circa 1 Kg
1 o 2 uova
farina 00
sale pepe noce moscata
burro
salvia
timo
taglio la zucca a fettine e la cuocio in forno a 180° lascio la buccia che aiuterà la polpa a rimanere morbida e che una volta cotta si taglierà in un baleno.
Mentre la zucca cuoce lesso le patate a vapore.
Quando zucca e patate sono pronte mentre sono ancora bollenti le schiaccio con lo schiaccia patate e aggiungo sale, noce moscata e un uovo e circa 200 gr di farina.
L'impasto rimarrà piuttosto morbido e appiccicoso ma abbastanza lavorabile per fare gli gnocchi.
Io preparo una specie di serpente, poi taglio dei pezzettini di circa 2 cm e li passo sopra i denti della forchetta si creano così delle righine che trattengono meglio il sugo.
Gli gnocchi si cuociono in abbondante acqua salata (più salata di quella della pasta per via della zucca e della patata che sono di natura piuttosto dolci). Quando galleggiano basta aspettare qualche secondo prima di raccoglierli con un mestolo forato. Io li condisco semplicemente con burro fuso aromatizzato con salvia, timo e rosmarino che trovo creino la combinazione perfetta e una generosa spolverata di grana padano.

domenica 11 ottobre 2009

DOMENICA E' SEMPRE DOMENICA!

Week end milanese, Tommy ha ancora il raffreddore, un po' di febbre... la mamma è stanca e così salta la castagnata. Ovviamente appena presa la decisione il cielo da grigio si traforma in un azzurro meraviglioso e il sole innonda la città.



Domenica stiamo tutti un po' meglio il sole è sempre splendente, iniziamo la giornata con una gitarella scaccia noia in cascina (Zibido San Giacomo http://www.zipo.it/). Si va a comprare il latte appena munto così la mamma fa la pasta al forno!



In cucina il profumo del ragù ci rallegra già da ieri sera, la mamma lo cuoce tanto tanto e poi la carne e la salsiccia della fattoria... mmm che delizia! (carne Azienda Agricola Cornalba Locate Triulzi (Mi) www.aziendaagricolacornalba.it)





Ragù:

sedano carote cipolle tagliati a dadini
salvia
salsiccia
carne trita scelta di manzo
variante senza salsiccia ma mix di trita di manzo-maiale-vitello
pelati
sale e pepe

Soffriggo sedrote e cipolla con la salvia. A fuoco vivace aggiungo la salsiccia e la carne.

Appena evaporata l'acqua aggiungo un po' di vino bianco e alla fine i pelati.

In genere lo preparo il giorno prima perchè più cuoce meglio è e anche perchè mi sembra che il giorno dopo sia più buono.


venerdì 9 ottobre 2009

COBBLER DI PERE


DA SALE& PEPE DI OTTOBRE questa torta della serie "brutta ma buona" e super super facile che a mio modesto parere si presta a una infinità di varianti sul tema. Una di queste mi è venuta proprio mentre stavo preparando gli ingredienti e così ho diviso la torta in due: a destra la versione originale con pere e cannella, a sinistra quella dell'ispirazione ovvero pere cioccolato e mandorle. Entrambe buonissime!
Ingredienti:
250 gr di farina 00
160 gr di zucchero
200 gr di burro
4 dl di latte
6 pere ( a me sono bastate meno)
un limone
cannella in polvere
una bustina di lievito vanigliato
Sbucciare le pere e tagliarle in 6 pezzi e lasciarle in una terrina con del succo di lime che oltre a non farle annerire stempererà un po' il dolce della frutta.
Io ho versato tutto nella planetaria: farina lievito e zucchero 120 gr di burro morbido. Ho fatto andare un po' la macchina e poi ho aggiunto (a filo) il latte.
Il composto deve diventare simile ad una pastella, molto mordibo ed omogeneo.
Il rimanente burro va fatto sciogliere in forno direttamente nella teglia che useremo per la torta. io ho usato una banale teglia antiaderente per crostate.
Appena sciolto il burro bisogno fare in modo che si sparga per tutta la teglia e poi bisogna versargli sopra tutto l'impasto.
A questo punto bisogna adagiare sopra la nuvola di impasto le pere, spolverizzarle con zucchero e cannella e cuocere il cobbler a 180° per 45 minuti.
Servire tiepido.

week end





















a due passi da Milano ecco la mia oasi

venerdì 11 settembre 2009

MARMELLATA DI PESCHE ALL'AMARETTO


mi sono comprata un libro con 100 ricette per marmellate e conserve ed ecco il risultato.
Per sei barattoli della misura media servono 2 kg di pesche 1 kg di zucchero e un bicchierino di amaretto di Saronno, il succo di un limone.
Sbucciala frutta e tagliala e pezzettini (più o meno piccoli a seconda del gusto, i miei erano piccoli perchè non sopporto la marmellata con i pezzi). Metti tutta la frutta e lo zucchero in un paio di contenitori piuttosto grandi nel frigo per tutta la notte. La frutta avrà modo di rilasciare buona parte dei suoi succhi e la preparazione della marmellata sarà molto più veloce.
Dopo averci dormito su e dopo avere sterilizzato i barattoli basta fare ridurre il succo di pesca in una padella bassa e larga, quando sarà diventato almeno la metà aggiungi la frutta.
Per la cucina ci sarà un meraviglioso profumo di pesche.
Dopo circa 15 minuti controlla se è cotta e da quel momento stai molto attenta perchè basta poco per rovinare tutto.
Appena ti sembra pronta (io faccio la prova del piattino) aggiungi il liquore 4/5 cucchiai e fai andare ancora per 1 minuto.
Riempi i barattoli, chiudi con dei tappi nuovi e metti a testa in giù tieni al caldo con una coperta e il giorno dopo controlla che si sia fatto il sottovuto, solo in quel caso metti in dispensa.

ragù di verdure







Un "salvatempo" perfetto: prepari il sugo ed è già pronto anche il contorno!
Faccio imbiondire un po' di cipolla e poi aggiungo peperoni, melanzane, zucchine e pomodori tagliati piccoli piccoli.
Quando è pronta la pasta salto tutto insieme aggiungo un po' di olio piccante e basilico ed ecco fatto.
La sera o il giorno dopo uso il sugo rimasto per contorno.
Della serie: più pigri di così ...

giovedì 10 settembre 2009

le foto delle vacanze

Val Sarentino

Val Sarentino

Merano Birreria Forst


la casa delle vacanze







Le zie





Tommy pompiere





Cervia















BRANZINO ALLA LIGURE (copiato dal ristorante La familiare di Albisola


il branzino si scusa per la foto
Compro un branzino già pulito al supermercato, nella pancia metto uno spicco d'aglio in camicia e un pizzico di sale.
Sopra al pesce una pioggia di pinoli tostati, olive taggiasche origano sale e pepe e patate tagliate a cubetti piccoli.
metto in forno a 200° e dopo una decina di minuti bagno con un po' di vino bianco.
Più facile di così!

mercoledì 9 settembre 2009

COMPITI DELLE VACANZE

Sono partita per le vacanze con la serissima intenzione di lasciarmi dietro le spalle tutti i guai dell'anno passato, quest'estate doveva essere una sorta di rinascita e avevo bisogno di ritrovarmi, di occuparmi di me e così ho fatto. Nella valigia ho messo i miei libri di cucina il mio faldone con le ricette preferite e via!
Mi ero ripromessa di fare, o meglio, rifare, qualche ricettina trovata tra i blog che seguo e che mi aveva incuriosito ed ecco il risultato. Citerò le fonti e non vi riscrivo la ricetta per eccesso di pigrizia



TORTA DI SPAGHETTI (dovrebbe essere una gloricetta). Ho provato e riprovato ma... non mi ha mai soddisfatto, ormai però la sfida è all'ultimo spaghetto e finchè non troverò il giusto equilibrio tra sugo e cottoura dello spaghetto non mollerò, nel frattempo se qualcuno ha dei consigli in merito...non esiti a scrivermi!!!

LA DIVINA PAPPA AL POMODORO di Anic&cannella non necessita di alcun commento, tranne le mie scuse per le pessime foto





CRUMBLE DI PESCHE E LAVANDA mmm che buono e lo era davvero buono e buonissimo lìho rifatto moltissime volte perchè tutti me lo chiedevano: alle pesche, alle fragole, alle albicocche... e tenuto in frigo un paio di ore raggiungeva il top!



SEMIFREDDO ALLA LAVANDA Scorza di arancia, molto buuuuono e pannosissimo, solo la lavanda del mio giardino era veramente troppo forte, ma dimezzando la quantità di lavanda è perfetto!

lunedì 7 settembre 2009

DINUOVO A CASA!!!

CIAO CIAO CIAO!!!!!!!
DOPO QUESTE LUNGHISSIME VACANZE SONO TORNATA A CASA.
LE VACANZE SONO STATE MERAVIGLIOSAMENTE LUNGHE, RILASSANTI E DAL PUNTO DI VISTA GASTRONOMICO ABBASTANZA GODERECCE.

PRIMA NEL VARESOTTO, NELLA CASA CHE SI POTREBBE DEFINIRE DI FAMIGLIA POI UNA CAPATINA DI 15 GIORNI NEL MIO PARADISO IN ALTO ADIGE E DI NUOVO VARESOTTO!

APPENA RIESCO A ROIRGANIZZARMI TRA VALIGE DA SISTEMARE, ASILO DA INCOMINCIARE (CHE EMOZIONE!!!!!) PUBBLICHERò TUTTO FOTO, RICETTE, RACCONTI ETC ETC ETC INTANTO BUON RIENTRO A TUTTI!

giovedì 2 luglio 2009

per il concorso indetto da "Le tamerici" inventa una ricetta con il Grana Padano
Le Tamerici Srl info@letamericisrl.com www.letamericisrl.com


Cestini 4 stagioni

Ingredienti:
Grana Padano almeno 4 cucchiai per ogni cestino
Insalata e verdura secondo la stagione


Grattugiare abbondante grana padano (deve coprire il fondo di un padellino antiaderente)

Cuocere il grana finchè non si scioglie e non crea una specie di crepes che va appoggiata su un bicchiere capovolto o su un contenitore di alluminio in questo modo raffreddandosi si solidificherà abbastanza da mantenere la forma di un cestino.

CESTINO DELLA PRIMAVERA
Per il cestino di grana padano come sopra poi riempirlo (appena prima di servirlo per evitare che l’umidità della verdura e del condimento lo rovino) con insalatina mista un ciuffetto di carota grattuggiata qualche petalo di primula e/o di violetta

CESTINO DELL’ESTATE
Riempire il cestino con insalata pomodorino a ciliegia, ciliegie di mozzarella e basilico. Oppure con insalatina d’orzo dopo avere bollito l’orzo raffreddarlo per bloccarne la cottura e condirlo con carota a piccolissimi tocchetti, sedano e pomodoro.

CESTINO DELL’AUTUNNO
Riempire con insalata belga tagliata a striscioline sottili pinoli saltati in padella qualche acino di uvetta sultanina o fresca cubetti di groviera.

CESTINO DELL’INVERNO
Riempire con insalata di chioggia, palline di ricotta noci e qualche chicco di melagrana


spaghetti al pesce spada



Preludio d'estate e di vacanze questa pasta per me è un classico!
Facilissima, buonissima e velocissima fondamentale però è che ogni prodotto sia di altissima qualità!

Ingredienti:
spaghetti
un trancio di spada
salsa di pomodoro
acciughe sott'olio
capperi
olive nere taggiasche
prezzemolo
peperoncino
aglio
un goccio di vino bianco
mentre cuoce la pasta taglio il pesce a dadini. Intanto nella padella soffriggono aglio olio peperoncino capperi accighe e prezzemolo. quando le acciughe si sono sciolte salto il pesce spada , prima a fuoco vivace in modo che "cicatrizzi". Sfumo con un goccio di vino bianco e abbasso la fiamma.
Scolo la pasta e la salto nel sugo servo direttamente dalla padella con una spolverata di prezzemolo.

mercoledì 17 giugno 2009

carissime amiche parto per la campagna e lì perfortuna (o purtroppo) non posso usare il mio amato PC

GUSTOSISSIME VACANZE A TUTTI!!!

lunedì 18 maggio 2009

Plum cake allo yogurt di Dolci & Delizie

QUESTO PLUM CAKE E' BUONISSIMO, LA PASTICCERA CHE LO HA PROPOSTO ERA UNA GARANZIA E IL RISULTATO E' GARANTITO!!!

DALLA TRASMISSIONE DI ALICE DOLCI & DELIZIE

Ingredienti
200 g di farina
65 g di fecola
150 g di zucchero a velo
125 g di burro
100 g di yogurt
2 uova piccole
30 g di latte intero
8 g di lievito chimico
1,5 g di sale
0,5 g di vanillina
10 g di granella di zucchero

Preparazione
Mettere il burro a pomata in una ciotola, aggiungere lo zucchero a velo; con una frusta da cucina amalgamare i due ingredienti.
Prendere le uova ed aggiungerle al composto, una ad una mescolando sempre accuratamente.
Addizionare prima lo yogurt e poi il latte (non è detto che serva). Mescolare bene il tutto.
Su di un foglio di carta forno, versare metà della farina, la fecola, il sale, la vanillina, il lievito e la restante parte della farina. Miscelare molto accuratamente tutti gli ingredienti; versare nella ciotola contenente il burro e lo zucchero ed amalgamare.
La farina versata in due tempi, favorirà una perfetta miscelazione.
Prendere uno stampo da plumcake ed imburrarne le pareti con un pennello imbevuto di burro fuso; infarinare lo stampo, eliminando l' eccesso di farina dopo averla ben distribuita. Versare il composto nello stampo e livellarlo. Spolverizzare con la granella. Infornare per 45 minuti nel forno precedentemente riscaldato a170°.
Per verificare la perfetta riuscita della cottura, trascorsi i 45 minuti, introdurre uno stecchino nel plumcake; se lo stecchino uscirà asciutto allora il dolce sarà pronto.
A quel punto rovesciare lo stampo. Quando il dolce si sarà intiepidito, tagliarlo a fette, spolverizzandolo con poco zucchero a velo.

martedì 28 aprile 2009

torta quattro quarti di Donna Hay

Torta quattro quarti di Donna Hay, che credo sia una rivisitazione della torta Madeira che si serve al Ritz per il mitico tè (Da Un tè al Ritz, Helen Simpson Guido Tomasi Ed).

Ingredienti:
170gr di burro ammorbidito
170gr di zucchero
1 cucchiaio di scorza di limone finemente grattuggiato
3 uova
1 cucchiaio e 1/2 di succo di limone
100 gr di farina
75gr farina di mandorle
3/4 di cucchiaino di lievito

Forno a 170° per circa 45 minuti

Lavorare con il robot da cucina burro, zucchero e scorza di limone fino ad ottenere un impasto morbido. Unire gradualmente le uova, il succo di limone sbattendo bene. Aggiungere le farine ed il lievito setacciati al composto di burro e uova ed amalgamare bene.
Versare in uno stampo da plumcake (10x12).
Estrarre dallo stampo dopo 5 minuti di raffreddatura.

versione old fashion o Torta Madeira
Deve il suo nome "esotico" al fatto che veniva servita a metà mattina accompagnata dal vino dolce proveniente da Madeira.

ingredienti:
175 gr di burro
175 gr di zucchero
15 gr di farina di mandorle
3 uova sbattute
175 gr di farina aulievitante
scorza grattuggiata di 1 limone e mezzo
2 larghe strisce di scorza di limone
forno a 170° tortiera da 18 cm e 8,5 cm in altezza

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, alla fine unire le mandorle.
Sbattendo bene per tutto il tempo unite le uova (poco alla volta)
Incorporate la farina e la scorza grattugiata.
trasferire nella tortiera e cuocere per circa un ora.
Facendo attenzione a non fare predere alla torta improvvisi cambi di temperatura, aprire il forno e sistemare al centro della torta le due strisce di scorza di limone e infornare per al 30 minuti.



Ops avevo fatto delle belle foto, ma per un incidente domestico sono andate perdute...
sappiate che l'aspetto del dolce di Donna è quello di un plumcake.

martedì 21 aprile 2009

Pain au chocolat: ovvero come ti riciclo l'uovo di pasqua


Da Sale & Pepe di Aprile 2004

200gr di cioccolato dell'uovo di Pasqua
500 gr Farina (Manitoba)
1 bustina di lievito di birra in polvere
2,5 dl di latte (intero fresco)
60 gr di zucchero macinato fine
250 gr di burro morbido
10 gr di sale

1 tuorlo per la doratura

in una ciotola versare la farina con il lievito il latte tiepido e lo zucchero e mescolare aggiungere il sale e impastare per almeno 5 minuti fino ad ottenere una pasta soffice ed omogenea. Io ho usato un impastatore elettrico ed è stato molto più veloce.
Coprire con la pellicola e lasciare lievitare in un ambiente abbastanza caldo, dovrebbe raddoppiare di volume in circa 1 ora.

Unire all'impasto lievitato il burro tagliato a tocchetti morbido ma non a pomata.
Lavorare finchè non sarà nuovamente morbido e liscio.
Stendere con il mattarello una sfoglia di circa 1/2 cm e tagliare dei rettangoli di circa 8x12.
Mettere al centro dei pezzettini di uovo e piegare le due metà della pasta sopra il cioccolato facendo attenzione a chiudere bene il lati.
Lasciare lievitare altri 30 minuti sulla placca coperta con carta forno. Spennellare con il tuorlo e infornare in forno caldo a 220° per circa 15 minuti.

Risultato di Paola: ottimo!!! sono buonissimi anche se non proprio dietetici. Il giorno dopo risultano un po' asciutti ma basta scaldarle un attimo che tornano una meraviglia! In effetti mangiate fredde non sono la stessa cosa perchè il cioccolato si rapprende invece mordere e trovare quel cuore caldo e cioccolatoso....
Ho provato a congelarli e scongelarli per la colazione e dopo la scaldatina erano assolutamente fantastici!!!!
Li ho provati anche alla marlellata e non erano così speciali, ma sempre meglio delle brioches confezionate che come vi ho già raccontato da qualche mese sono state bandite da casa.

crema primavera


Tempo di asparagi, pisellini & co e la sera mi piace coccolarmi con una vellutata, specialmente se, come oggi, la pioggia mi ha fatto dimenticare che la primavera è arrivata.


Questa cremosa golosità ha ben due versioni: quella elegante e dal gusto un po' francese e quella più casalinga per necessità più veloce e adatta anche ai bambini perchè contiene molti meno grassi.

Versione 1 della vellutata:
Per prima cosa è necessario preparare un brodo vegetale a cui aggiungere le verdure che daranno il sapore alla crema ad esempio sedano, carota, cipolla + pisellini freschi, zucchina, erbette. Quando le verdure saranno cotte separarle dal brodo e passare con il passaverdura. Tenere il brodo vegetale in caldo.

Intanto preparare una base con 50 gr grammi di burro e un cucchiaio di farina bianca a cui aggiungete il brodo (un mestolo alla volta, fino alla consistenza desiderata) e le verdure passate. Regolare di sale e pepe e qualche crostino.




Versione light and easy
Metto nella pentola a pressione le verdure: la solita base per il brodo vegetale più piselli, asparagi, zucchine e una bella patata bologna a pasta gialla.

Quando le verdure sono ben cotte le separo dal brodo e le passo con il passaverdura. Aggiungo un po' alla volta il brodo ed e' pronto!

Il risultato è meno vellutato, ma anche più leggero.
Per i bambini - e non solo per loro - aggiungere un po' di formaggio grana o philadelphia

mercoledì 11 marzo 2009

TORTA DI MELE



200 gr di zucchero,
3 uova,
1 vasetto di yogurt intero bianco
50 gr di farina di mandorle
150 gr di farina
1 bustina di lievito
70 gr di burro
600 gr di mele
un pizzico di sale

teglia 28 cm

Con la frusta alla massima velocità lavorare zucchero e uova finche non saranno schiumose. Aggiungere la farina di mandorle, lo yogurt, il burro ammorbidito, la farina, il lievito e il pizzico di sale. Lavorare sempre con la frusta ma alla velocità più bassa fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.
Versare l'impasto nella teglia foderata di carta forno e disporre sopra le mele tagliate in quarti. Ogni quarto di mela dovrà essere intagliato 2 volte. Disporle a ventaglio sopra l'impasto e mettere in forno caldo (180°) per 60 minuti circa.
Per non scurie eccessivamente la torta io la copro con la carta forno.

Appena sfornata la torta si può spennelare della marlellata di albicocche diluita o decorare con zucchero a velo.



E quando addentate una mela, ditele nel vostro cuore:
“I tuoi semi vivranno nel mio corpo,
E i tuoi germogli futuri sbocceranno nel mio cuore,
La loro fragranza sarà il mio respiro,
E insieme gioiremo in tutte le stagioni.”
Kahlil Gibran

Polpettine per Tommaso

300 gr di carne macinata tra manzo-vitello e maiale
2 cucchiai di grana grattuggiato
2 cucchiai di formaggio latteria grattuggiato
un po' di prezzemolo e timo
pane raffermo ammorbidito nel latte
1 uovo
pan grattato


Procedimento:

mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola all'ultimo anche il pane bagnato nel latte e strizzato.

Aggiungere un pizzico di sale e dopo essersi unte leggermente le mani iniziare a modellare le polpette.
Quando Tommaso era piccolo facevo delle palline piccole piccole così riusciva a mangiarle da solo, adesso che è "mastro-forchetta" le faccio di varie misure e forme.
Per le mamme di corsa un 'idea è di fare un bel salame aiutandosi con la carta forno e cuocerlo in forno per circa 30 minuti a 180°, in questo modo potranno surgelare le fette in più!
Se riscaldate (polpette e polpettone) risultano un po' asciutte, il problema si risolve con un po' di sugetto di pomodoro.
BUON APPETITO BIMBI!!!!

martedì 10 marzo 2009

pizza margherita

PIZZA FACILE FACILE

Questa ricetta farà inorridire i cultori della pizza napoletana, ma qui a Milano abbiamo sempre fretta e questa versione non è niente male!
Per realizzarla è necessario possedere un forno micronde (ecco l'orrore!!!) whirlpool dotato di crisp, con nessun altro crisp ho ottenuto lo stesso risultato...

Dunque preparo l'impasto per la pasta della pizza utilizzando un composto di farine specifico per pizza croccante. Con 500 gr ottengo 4 panetti che uso per altrettante pizze che farcisco come preferisco. 11 minuti di cottura per la prima pizza e a scalare fino ad 8 per tutte le altre.

Aspetto i vostri commenti!